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Page è ormai una tappa fissa dei miei worksho nei Four Corners.
Nei suoi dintorni, oltre all’Horseshoe Bend e all’Antelope c’è il Lake Powel: un lago fantastico con una diga mozzafiato e, tutto intorno, un territorio di rocce rosse dalle forme fantasiose.

Letteralmente Horseshoe Bend vuol dire “curva a ferro di cavallo” ed è la forma che il fiume Colorado crea, 9 km dopo essere uscito dalla imponente diga del Lake Powel.
Ci si arriva prendendo la 89 in direzione Cameron, dopo
circa 7 km c’è un piccolo cartello sulla destra che indica il parcheggio.
Si lascia l’auto e si sale per circa 300 metri su una piccola collina camminando sulla sabbia.
Arrivati in cima si apre davanti a noi la valle.
Il sentiero, sempre sulla sabbia, scende per poco più di 1 km fino al bordo che si intravede in fondo. Le persone affacciate, che da qui sono piccole piccole, aumentano il senso di grandezza di tutta l’area.
Sotto di loro il Colorado. Iniziamo a scendere incrociando chi ha già ultimato la sua visita che, non ha un tempo, possiamo restarci quanto vogliamo.
Dopo circa 15 minuti arriviamo e affacciandoci sentiamo un tonfo dentro, difficile dire se sia per la bellezza o per l’altezza, di certo per un attimo il fiato viene a mancare davanti questa particolarissima forma del fiume che ci viene incontro duecento metri più in basso e dopo una morbida curva, si allontana per proseguire il suo pacato viaggio verso il Grand Canyon, che il fiume stesso ha formato in milioni di anni di erosione, circa 100 km più a sud.

Nel 2019 il bordo principale è stato messo in sicurezza con un parapetto di protezione ma fino all’anno prima, ci si affacciava nel vuoto, con qualche difficoltà per chi aveva anche solo un accenno di vertigini.
Io stesso ero in appresione ogni volta che un compomente del mio gruppo si affacciava per fotografare.
Camminando verso destra o verso sinistra, oltre ad avere inquadrature diverse, i più temerari possono provare ancora l’ebrezza del vuoto sena protezione.

Il ritorno al parcheggio crea qualche difficoltà per i meno allenati, il tragitto in leggera salita sulla sabbia si fa sentire, è importante quindi prevedere almeno 30 minuti con le soste, soprattutto nel periodo estivo.
Ultima notizia per gli appassionati di fotografia: il sole tramonta davanti a noi, di conseguenza, se non si fa attenzione, nel tardo pomeriggio le foto potrennero essere compromesse dalla  differenza di luce tra il cielo e l’ombra che si viene a creare all’interno dell’insentura. Situazione analoga al mattino presto: l’Horseshoe Bend è in ombra.

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