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Ciao, sono Piero Leonardi e se sei qui è perchè ti piace fotografare.
Prima di iniziare ti invito a leggere queste righe, è molto importante perchè ti aiuteranno a capire la struttura ma soprattutto la filosofia di questo format.

Se invece vuoi passare subito all’azione non devi far altro iscriverti, ed iniziare a seguire il corso fotografia gratis.
Ti ricordo però che per ottenere il massimo, è preferibile attenersi all’ordine proposto: Luce, Fotocamera, Composizione, Contenuto.

Il programma didattico avanzato è integrato con il format didattico di “Calligrafia Fotografica®“.
L’ideazione del concetto di Calligrafia Fotografica e la conseguente creazione di questo format didattico nascono nel 2006,  anche se per la sua “ufficializzazione” dobbiamo attendere il 9 aprile 2011.

Come avrai già visto in Home Page, è strutturato in 4 sezioni che ho paragonato ad altrettanti aspetti della scrittura.

  • La luce, con la quale dobbiamo dialogare e per farlo dobbiamo conoscerla, capire cos’è e come si comporta, quali caratteristiche ha, naturalmente non affronteremo il suo aspetto fisico, se non con brevi cenni, quello che ci interessa è il suo aspetto fotografico.
  • La fotocamera, è lo strumento che ci permette di acquisirla e di usarla come usiamo la penna per scrivere. Ha al suo interno molti strumenti che ci aiutano a “gestirla” nel migliore dei modi. Conoscerli significa saper scrivere le nostre immagini.
  • La composizione, riveste un aspetto molto importante ed influenza l’attenzione di chi guarda la nostra foto. Proviamo ad immaginare due lettere con lo stesso contenuto, una piena zeppa di righe e parole, senza capoversi, senza spazi tra un periodo e l’altro e l’altra con un inizio di due o tre righe, uno spazio e poi ancora qualche riga e così via. Il modo in cui è scritta la prima si pone quasi come un muro che frena persino il desiderio di iniziare a leggerla, procediamo solo se contiene argomenti che ci interessano davvero. La seconda è più “leggera”, leggeremo sicuramente le poche righe del primo capoverso, anche se non ci interessa l’argomento, poi, se il contenuto di quelle righe è scritto in modo da suscitare la nostra curiosità, andremo avanti nella lettura.
  • Il contenuto, è la nostra personalità, proprio come accade se scriviamo un racconto o una poesia, cosa scriviamo parla di noi, di come siamo, delle nostre esperienze,  in un racconto o in una poesia ci siamo noi. Lo stesso accade in ogni nostra fotografia, ci mostra come vediamo il mondo, ecco quindi che se osserviamo in modo superficiale, questo apparirà anche nelle nostre foto.

Fare una foto tecnicamente perfetta senza “contenuto” è come dire qualcosa in perfetto italiano senza aver nulla da dire.

 
Non si possono fare buone foto se non prendiamo atto di tutti e quattro questi aspetti. Il loro parallelismo con la scrittura è il seguente:

la luce, ne abbiamo bisogno proprio come quando, per imparare a scrivere, abbiamo avuto bisogno dell’inchiosto.

La macchina fotografica, dobbiamo conoscerla, imparare ad usarla, esattamente come abbiamo imparato ad usare la penna, a come muoverla per scrivere le vocali e le consonanti.

La composizione, è l’ordine dato al testo è la nostra calligrafia, emersa solo dopo che abbiamo imparato ad usare la penna in modo fluente.

 I contenuti del nostro testo sono arrivati quando non dovevamo più stare attenti a scrivere in “bella copia” e potevamo concentrarci per scrivere il nostro pensiero.

Vuoi sapere qualcosa in più?  Vai all’introduzione.

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