E’ un piccolo borgo che sorge nel punto più a nord del Lago di Toblino e ha origini antichissime. Le sue prime tracce risalgono al periodo preromano.
Fa parte di quel pugno di paesini che ancora godono del clima mediterraneo tipico dell’area del Garda. Il suo nome originario sembra fosse “Majano”.
L’attuale nome sembra derivare dalla leggenda di San Virgilio. Siamo nel V secolo d.C., Virgilio, vescovo di Trento, operava nella valle predicando i valori del cristianesimo. I locali, decisi a mantenere le loro tradizioni, non a,avano la sua opera di evangelizzazione e lo uccisero a SPiazzo, in val di Rendena a giugno del 400.
Sua madre Massenza, addolorata dalla perdita, condusse una vita di preghiere e aiuti verso il prossimo.

IN suo onore e memoria, Majano diventò Santa Massenza,  sembra anche che l’attuale chiesa sia stata edificata sulla sua casa. I primi test relativi al questa chiesa risalgono al 1198.
Per trovare invece le origini della grappa dobbiamo arrivare a Michele Savonarola, a cavallo del 1400. Fu lui a pubblicare il primo trattato su quella che in origine era chiamata acquavite ed era un distillato per poveri, i ricchi bevevano vino.
Le notizie ufficiali sulla grappa a Santa Massenza risalgono al 1800 e le famiglie Poli, che ne custodiscono il segreto, portano avanti da generazioni la cura e la produzione del prezioso distillato.